Caro Vita

1st Giugno
2009
written by Kathaer

Da qualche tempo, con “la crisi” vissuta o pensata, questo lascio valutarlo a voi, ci troviamo a fare i conti con un crescente incitamento al gioco legalizzato… on-line… al poker come mania dilagante.

Che sia una conseguenza? O solo una coincidenza?

Attenzione.

La strada per la perdizione è ad un passo dal baratro.
Non siate voi i veri Polli da spennare.

10th Dicembre
2008
written by John

Quello che segue é un immaginario colloquio di lavoro a RAVENNA, colloquio mai avvenuto e che non prende spunto da alcun episodio reale. Tutto frutto della mia fantasia. Le persone e i luoghi sono puramente inventati, benché, forse, verosimili.

<<Buongiorno.>>

<<Buongiorno. Lei é il signor?>>

<<Giulio Galbiati>>

<<Piacere, Michele Bellari>>

<<Piacere>>

<<Mi aspettavo qualcuno di più vecchio>>

E’ il primo affronto.. ma te ne sbatti, sei lì per un lavoro, vuoi mandare tutto a puttane i primi 5 secondi? No vero.. e allora lasci che tutto scorra liscio..

L’esaminatore con la sua solita faccia sorridente, mi squadra dalla testa ai piedi.. e poi con sguardo.. un attimo perplesso:

<<Si sieda>>

Io mi siedo.. accavallando le gambe, cosa che dicono non dovresti fare perché il linguaggio del corpo indica chiusura e non é bene.. certo.. sempre carini e sorridenti! Al massimo dell’energia, prestazioni sempre al top!

Quella mattina mi sono alzato, dopo giorni di nullafacenza.. ho le occhiaie perché la notte faccio, anche involontariamente tardi.. ho mangiato una colazione blanda.. ma quella mattina ho bevuto il mio bel caffè, che sono mesi che non bevo.

Sono carico.. teso come una corda di violino.. le mani tremano.. effetto non voluto del caffè.. che quella mattina dopo giorni e giorni di astinenza sembra fare il suo lavoro in maniera più forte del previsto.. mi rende paranoico.. non a livelli gravi.. ma quel grado di paranoia tale da renderti più suscettibile.

Ormai mi sono seduto.. bello composto.. e aspetto le domande, ma invece..

<<Dunque noi, della DIONAI REVIVE, azienda Italiana sul mercato da più di 20 anni, ci occupiamo di produrre, speciali profilati nel settore idraulico.. lei sa di cosa stiamo parlando?>>

Cerco nel mio cervello di aprire tutti i cassetti, fare appello alla mia memoria e un pò anche alla mia fantasia.. ma l’unica risposta che ci trovo é una definizione molto vaga della parola “PROFILATO”.. e subito per associazione, mi viene in mente la parola “PROFILATTICO”.. ma decido di non rischiare..

<<Mmm.. onestamente no.. devo ammettere la mia ignoranza, ma non so di cosa stiamo parlando>>

L’esaminatore sorride, con quel suo ghigno malefico da “Siamo a posto!”, ma anche un pò da padre.. in stato.. “pietà di te”.. e così decide di aiutarmi.

<<Nulla di fantascientifico.. fondamentalmente si tratta di tubi, canalette in alluminio.. profilati angolari, modulari.. una serie di articoli che noi adattiamo all’utilizzo nel settore idraulico>>

Faccio finta di capire con un cenno della testa, fingendo chiaramente attenzione in attesa che cessi di parlare e possa venire il mio turno per esporre la mia situazione.. quindi non riporto questa parte del discorso perchè é totalmente sconosciuta anche a me.

Quando ha finito di parlare della sua ditta.. sulla quale non ho alcun interesse.. perché con tutta probabilità se non verrò ammesso.. appena uscito da quella porta, non ricorderò mai nemmeno il nome dell’azienda.. beh.. ritorno in me.. e l’attenzione torna a livelli normali.

<<Lei ha 26 anni?>>

<<Si.>>

<<Sembra molto più giovane>>

<<Grazie. Sa.. me lo dicono tutti.. e io dal canto mio che ci posso fare, la gente fa di tutto per non invecchiare, e io che non invecchio che vuole che faccia, devo sputarci sopra??>> Gli rispondo sorridendo. Se ha voluto capire ha capito!

<<Beh ad ogni modo.. questo é il suo curriculum, vediamo.. ragioniere.. beh.. ha preso anche un bel voto, come mai non ha fatto il ragioniere>>

<<Eh.. non mi piace come lavoro, il lavoro di ufficio.. non fa per me un pò deprimente..>>

<<Ma anche qui alla DIONAI REVIVE, noi stiamo cercando una figura di questo tipo, si tratta comunque di lavoro d’ufficio>> e TAC! altro sorrisino.

<<Beh si lo so, ma non é magari così ripetitivo come il lavoro amministrativo.. pratiche.. timbro, firma.. fogli, carta.. insomma magari qui é un pò più dinamico>>

<<Noi cerchiamo una figura.. con esperienza nel settore della bollettazzione, della corrispondenza con i clienti e con una buona conoscenza dell’inglese>>

<<Certo, ho letto l’annuncio.. per la bollettazione non ho esperienza, ma bene o male ho una buona conoscenza dell’inglese>>

<<Lei sul curriculum ha scritto buona conoscenza dell’inglese.. come mai si sente così sicuro?>>

Cosa vuole che gli risponda questo??

<<Beh perché credo di avere avuto un’ottima insegnante di inglese poi é una lingua che uso molto leggendo varie cose su internet, avendo fatto diversi viaggi, insomma credo di conoscerlo>>

<<Perché.. se con ottima conoscenza dell’inglese si intende un madrelingua, con buona conoscenza ci si aspetta una certa fluidità.. una conoscenza dei termini tecnici>>

<<Beh certo.. ora.. magari non so come dire “PROFILATO” in inglese, però.. posso sempre impararlo, il linguaggio specifico di un settore lo si impara poi sul campo credo no?>>

<<Si si.. Quindi lei non ha esperienza nella bollettazione? Ed é ragioniere?>>

TIPICO comportamento dell’esaminatore.. ripetere le cose che tu gli hai detto.. quando lo fa.. significa che sei già scartato a priori.. ma tu.. continui perché infondo devi portare al termine il tuo colloquio.. perché se non concludi la cosa non ti alzi dalla sedia al più presto..

<<Beh si.. non ho esperienza, ma c’è anche da dire che non ho avuto modo di farmela. Tutti chiedono ESPERIENZA, ma uno dovrà pur cominciare da una qualche parte, no?>>

Di nuovo l’ennesimo sorriso tra il beffardo e il comprensivo di quel maledetto dell’esaminatore.

<<..Allora.. esperienze lavorative.. dunque dal 2001 al 2006 addetto alle vendite presso importante centro commericiale..>>

<<Si? Quale?>>

<<Eh.. “IL SERCHIO” in Via Fiumana 26>>

<<Ah.. non conosco>> Stanne certo.. davanti all’esaminatore puoi dire anche.. ho lavorato per la regina d’Inghilterra, o per la MERCEDES, e ti direbbe allo stesso modo, stessa intonazione, stessa espressione sul volto “NON CONOSCO”.. un classico entrato nella storia dei colloqui di lavoro!

L’esaminatore contiua:

<<Poi come mai ha deciso di cambiare lavoro?>>

<<Mah alla fine diventava un po’ stancante, lo stipendio era basso, venivo assunto a tempo determinato con dei contratti su misura.. e poi dovevo lavorare molte ore.. molto straordinario, poi volevo cercare qualcosa di più vicino a casa.>>

<<Mmmh.. capito.. quindi principalmente per problemi logistici?>>

<<Beh si.>> Problemi logistici?!? Io rispondo si.. così va avanti.

<<E poi invece dal 2008 ad oggi, magazziniere presso JUS SRL, cosa faceva?>>

<<Eh niente.. sistemavo la merce.. facevo i pacchi, li spedivo.. usavo il muletto il transpallet.. questo genere di cose.>>

<<Capito.. e come mai adesso vuole cambiar lavoro?>>

<<Beh perché era ora di cercare un lavoro più “definitivo” qualcosa non dico per tutta la vita, ma qualcosa di più stabile che si possa fare anche in età avanzata>>

<<Si, si capisco, ma lei non risponde fondamentalmente alla FIGURA che noi cerchiamo>>

Sta cazzo di figura.. cazzo devi fare l’album PANINI, ma vai a cagare va!

<<Si.. é vero non ho esperienza però vede credo che sia un po’ una chiusura mentale tutta italiana quella che se nasci ragioniere muori ragioniere, se finisci a fare il magazziniere, perché hai sviluppato esperienza in quel settore dovrai morire magazziniere.. all’estero non é così!>>

<<Si ma abbiamo necessità di inserire questa persona al più presto.. perché dobbiamo sbrigare una mole di lavoro.. che in questi mesi si é andata via via accumulando e quindi stiamo cercando una persona che riesca a lavorare con una certa autonomia>>

Che bel lessico! fantastico.. da manuale del mondo di lavoro.. In sostanza:

ABBIAM BISOGNO CHE STO QUI LAVORI DA SOLO E IN FRETTA PERCHE’ IN STI MESI NON C’ERA NESSUNO CHE FACEVA STA COSA E ORA C’è BISOGNO DI UNO CHE SI FACCIA IL CULO ANCHE CON DELLO STRAORDINARIO E LO FACCIA IN FRETTA!

L’esaminatore a questo punto continua.. sapendo che non sei quello che sta cercando.. a questo punto cerca di ritirarsi.. sminuendo quindi la sua offerta, ma allo scopo di ottenere da te qualcosa di più.. é un pò come contrattare con i “VU CUMPRA’”.. quando il prezzo é troppo alto, tu cosa fai te ne vai.. e aspetti che lui abbassi la sua offerta, l’esaminatore fa la stessa cosa..

<<Comunque alla DIONAI REVIVE, per questo ruolo.. non c’è prospettiva di carriera, se non dopo alcuni anni, ma sostanzialmente non ci sono grossi incrementi.>>

<<Beh si non é un problema non aspiro a carriera o ambizioni di altro tipo>>

<<Lo dico perché molti invece sono interessati ad uno sviluppo ma non é politica aziendale>> TRADOTTO: Nel corso degli anni ti affibbieremo più responsabilità, più lavoro.. ma la paga resta la stessa.

L’uomo della DIONAI prosegue.. <<Sarebbe disposto a lavorare anche il sabato o la domenica, ovviamente con un giorno di riposo settimanale?>>

<<Mah.. onestamente, io ho dato come preferenza all’interinale un lavoro su 5 giorni lavorativi.. quindi sabato e domenica possibilmente a casa.. però.. se il lavoro é interessante posso adattarmi>>

<<Certo.. nel primo periodo comunque qui alla DIONAI, ci sarà bisogno che questa persona faccia dello straordinario, non pagato, quindi si parla anche di lavorare 10 ore al giorno , lei ha problemi?>>

NOOO!! Chi é che non vuole lavorare 10 ore al giorno! Chi é che non vuole fare straordinario non pagato.. é UN SOGNO! Cerco di sbollirmi.. infondo sto cercando un lavoro, meglio tenersi una porta in più aperta

<<No, può andare.>> rispondo.

<<Bene.. direì che abbiamo finito.. ha domande da farmi?>>

FATECI CASO, durante tutti i colloqui di lavoro.. dello stipendio, la cosa più sostanziale non si parla MAI, se non in casi rari, o solo alla fine del colloquio.PERCHE??

Un buono stipendio cambia tante cose, sistema tanti dubbi, invita.. motiva..ma invece questi pretendono che tu accetti un lavoro a scatola chiusa.. senza chiedere quanto percepirai.. perchè TU HAI VOGLIA DI LAVORARE; così tanta che lavoreresti anche gratis!

<<Beh quanto sarebbe lo stipendio medio?>>

<<Dunque.. qui noi abbiamo l’inquadramento del settore METALMECCANICO, qualifica per chi inizia terzo livello>>

CHIARISSIMO! HO CAPITO TUTTO!

<<Che in sostanza sarebbe?>> preseguo io

<<Beh.. circa.. 1000 euro.. 50 euro in più 50 euro in meno>>

<<Quattordicesima?>>

<<Eh no.. non l’abbiamo.. i sindacati si sono battuti tanto, ma ancora non l’abbiamo ottenuta, però.. si spera che entro la fine dell’anno ce la passino. Altre domande?>>

<<Beh direì di no.>>

<<Le piace come lavoro? Che lavoro vorrebbe fare?>>

Ma che domande sono?? Cosa vuole che gli risponda, quello che tutti risponderebbero “LA ROCKSTAR”, il pittore, il dj, la velina, il calciatore, il regista, l’attore.. che devo rispondere? Un attimo di sincerità.. chi mai vorrà fare nella vita il ragioniere.. lo si fa per necessità.. ma non perché LO SI VUOL FARE. Rispondere “Si voglio fare questo lavoro” é mentire, ma anche mentire spudoratamente! E’ “falsa testimonianza”, si va nel penale!

E poi 10 ore al giorno, senza quattordicesima, con possibilità di fare carriera prossime allo ZERO.. e dovreì dire che mi piace??!? Pura follia. Alla fin fine una risposta dovrò pur darla.

<<Non sapreì, può essere, infondo non l’ho mai fatto difficilmente posso sapere se mi piace o no. Poi sa influiscono molte cose, se l’ambiente é stressante se i colleghi sono amichevoli.. molte cose.>>

<<Beh fondamentale per noi é una persona SVEGLIA.. che abbia voglia di lavorare. Tu non sei un tipo che va in discoteca, che fa tardi la notte? No te lo chiedo perchè abbiamo avuto un ragazzo che lavorava qui che faceva tardi la notte, poi veniva al lavoro e sbagliava, praticamente dormiva, ma poi tu non mi sembri il tipo o sbaglio?>>

Certo, perchè uno che non ha voglia di fare un cazzo viene anche a dirtelo! Pirla! Proprio Pirla!

<<No no, si figuri.. io sto sempre in casa, poi la discoteca non mi piace>>

Come da copione.. a questo punto l’esaminatore si alza dalla sedia, viene oltre il tavolo e sorridendo ti stringe la mano.. e ti dice:

<<Bene allora, le faremo sapere>>

<<Va bene, grazie, buona giornata>> e me ne esco dall’ufficio chiudendo la porta e sapendo che quell’opportunità é stata completamente giocata, ma anche che infondo non ho perso nulla perché posti così dove ti schiavizzano ce ne sono a centinaia.

7th Dicembre
2008
written by Tarro

RAVENNA – Questa riflessione mi è stata ispirata dal racconto di un dirigente sindacale di vecchia data, mio carissimo amico, che ha il pregio di commuoversi ancora in certe situazioni, pur avendo visto tanta tanta acqua passare sotto i ponti.

Siamo di fronte alla sede di uno dei tre sindacati “confederali” della provincia di Ravenna. E’ sabato mattina sul tardi (sabato scorso, ricordatelo, è importante!) ed il “nostro”sta uscendo dopo un po’ di straordinario. Le sedi sindacali, infatti, la mattina sono chiuse. Ma proprio mentre esce viene bloccato da un’anziana, accompagnata dalla figlia. Non sapeva che i sindacati il sabato mattina sono chiusi. Ha in mano la busta della sua pensione e un modulo di richiesta per la “social-card”, i famosi 40 euro mensili da spendere nei negozi convenzionati per far fronte alla crisi(pare che i negozi che hanno aderito siano circa il 5 per cento, ndr). La signora ha due problemi: non capisce perché, per un finanziamento che ha richiesto, la rata trattenuta dalla pensione sia il doppio del solito. Sessanta euro invece che trenta. Il secondo problema è compilare il modulo: lei e la figlia non riescono a farlo.
L’uomo che mi ha ispirato questa mia riflessione capisce la situazione, riapre la sede del sindacato e fa entrare la signora.
Dà un’occhiata alla carta della pensione della donna. Capisce subito perché del raddoppio: questo mese le hanno liquidato anche la tredicesima, quindi è una trattenuta su due mesi di pensione. Incuriosito, guarda quanto prende al mese l’anziana: 420 euro. Meno dei 500 promessi a tutti i pensionati dal Governo Berlusconi nel 2001, perché secondo quella legge, al di là di quello che dice il Cavaliere, non tutti hanno avuto diritto al “minimo garantito”. Quella donna paga un affitto. E non sa come arrivare a fine mese. E chiede, all’impotente sindacalista mio amico: “Io ho bisogno di quei 40 euro al mese. Ma perché mi devono umiliare, dopo che ho lavorato una vita? Perché devo andarli a chiedere, ‘sti soldi? Perché devo presentare una tessera alla cassa, la tessera dei poveri? Io mi vergogno. Ma se quei soldi me li mettevano direttamente dentro la pensione, non era meglio?”.
Oltre alla domanda della signora, ne aggiungiamo altre. Perché spendere milioni di euro per spedire a tutti gli “aventi diritto” un fac-simile, quando senza spendere un centesimo potevano aggiungere una semplice aggiunta di 40 euro, almeno alle pensioni e alle buste paga di lavoratori statali e non-statali? Perché la signora aveva il fac-simile già il venerdì, proprio lo stesso giorno in cui il consiglio dei ministri varava il provvedimento? Vuole forse dire che ancora prima che si concludesse la concertazione con sindacati e forze sociali (mai compiuta) avevano spedito tutto?!?!? E inoltre, come mai quel mio amico sindacalista non ha letto, fra le sedi a cui potersi rivolgere per informazioni, i patronati sindacali? C’erano solo Inps e un numero verde.
Penso sia chiaro a tutti che questo governo ha trovato soltanto un mezzo a buon mercato per incensarsi. Inoltre hanno ripetuto un escamotage già usato quando aumentarono, nel 2001, le pensioni: mai attribuire soldi con un automatismo (come fece il centrosinistra defiscalizzando gli stipendi, il cosidetto “cuneo fiscale”, per esempio), eccessivo è il rischio che tutti riescano a beneficiarne e che, soprattutto, qualcuno di questi possa non accorgersene.
Andrea Tarroni

17th Novembre
2008
written by Kalamun

Porco boia.
Mi hanno rubato due piante dalla finestra.
Non so se ti ho mai mostrato il mio “Inno alla fertilità“, un cactus meraviglioso, alto circa settanta centimetri, con due figli sullo stesso vaso… ha vissuto con me negli ultimi 5 anni, attraverso 5 traslochi, da quando era piccolo piccolo. Beh, è sparito!
E con lui è sparita anche la mia stella di natale che si stava ripigliando bene dopo la tragica giornata in cui una pallonata le aveva tolto tutti i rami.

Ma dico io!
Oggi un amico mi manda un SMS dicendomi che c’è un regalo sul mio balcone. Apro la finestra e ci trovo un barattolo di belle olive sottolio. Quelle olive siciliane belle grosse che si coltivano nella sua casa in piena campagna palermitana.

Che poi mettere delle olive sottolio è un po’ come mettere delle arance sotto spremuta, o delle patate sotto purè, o dei dadi sotto minestra… ma vabbeh, ironie dell’uomo conservatore. Ben gradite, beninteso.
Dicevo. Apro la finestra, prendo il barattolo, ma c’è qualcosa che non torna.
Porco boia! Non ci sono più le piante!
Ma chi mai può essersi preso il mio pisellone gigante e pungente? E la mia piccola fragile stellina?
Nessuna traccia in piazza, erano senz’altro ladri professionisti.
Ora sto preparando dei cartelli da appendere qui attorno, con scritto “Sparite piante, rubate. Chi sa deve parlare!“.
Volevo loro un sacco di bene.

19th Ottobre
2008
written by Kathaer

Il consumismo estremo ci sta uccidendo. Ci si dice che c’e’ un caro vita che ammazza, ed effettivamente e’ cosi’.. si parla delle auto, dell’inquinamento, e ci si divide tra SUV e ultracompatte ecologiche. Ora… il benessere e’ precluso ai pochi? Quelli che per mangiare bio spendono l’anima  però girano belli beati con le loro automobili enormi, inutili in una città come la nostra. Sono belle? De gustibus. Se volete farvi vedere, comprate una bella spider, una bella berlina… tanto … le stesse case che producono i vostri ecomostri a quattro ruote hanno anche altri modelli, anche più prestigiosi, state tranquilli. P.S. Riuscirete persino a parcheggiarli senza bisogno di sembrare impediti…

Detto ciò, piccolo sfogo da automobilista medio, che trova inutile un quattro per quattro dove non occorre spostarsi praticamente che su un piano. Gia’ signori, Ravenna non e’ in 3D, e’ semplicemente un piano. Sapete cosa vuol dire Pianura Padana? Ecco, noi siamo sulla costa. Bravi. Ora, per la gita fuori porta in collina basta la Panda. A Metano.

Ribadito ciò, passiamo ad “insegnare la vita” a chi l’ha dimenticata.

C’e’ chi come me tende a consumare, vuoi perche’ spinto dal vortice pubblicitario, vuoi perchè mi piace vivere di quello che guadagno al momento, vuoi che… vuoi qualche spicciolo?

In questo week end, una normalissima coppia di 20enni ha speso pochissimi euro, trattandosi anche meglio di quanto non si possa credere.

Serata del Venerdì: Cena Vegetariana a casa di Amici. La cena e’ stata offerta completamente dalla coppia ospitante, tant’e’ che mi son pentito di non aver portato nemmeno il vino. Abbiamo amichevolmente conversato, ci siamo rilassati, e abbiamo concluso la serata con il cuore sollevato, sereno, e libero da pensieri stressanti. Non e’ per parlare di scroccaggio… ma e’ tranquillamente possibile organizzare queste cose tra amici, per dividere le spese, le esperienze, e mantenersi sereni.

Pranzo del Sabato: Pasta, 6 invitati a casa mia, 1 quasi imbucato (che con grandissima educazione, ha portato frutta, vino e carne senza che nessuno chiedesse nulla). Anche qui… con meno di 6 euro si è mangiato in 6. 1 euro a testa per il pranzo… ottimo.

Cena del Sabato: Cena con Carnazza in capanno ligneo. Ora… carne, pane, verdure per 11 euro in 2… abbiamo mangiato da scoppiare. Ci siamo divertiti, abbiamo bevuto, riso, scherzato. Ottimo. Ed eravamo una marea.

Pranzo della Domenica: Grazie ai bagordi della sera prima, è avanzata un sacco di roba. Quindi… di nuovo a casa mia, si sono invitate altre 5 persone, e vai di pasta al sugo di verdure grigliate e spezzatino di avanzi di carne alla griglia.

Sera di Domenica, Aperitivo: Le varianti sono molteplici. Francamente essendo in centro, abbiamo arraffato qualcosa in piazza del Popolo… e poi ognuno a cenare seriamente a casa.

Ma in tutto questo… lo spirito anti-consumismo è frenetico e fervente. Siamo esseri che si nutrono… d’accordo.. ma non necessariamente dobbiamo spendere 10 euro  o più a pasto.

Ravenna, Ancora una volta. Mi Stupisci.

Grazie a questo, acquisti all’impazzata in libri (con  gran fortuna tra l’altro, per i tesserati c’era lo sconto del )