Eventi Cittadini
Tutte le mie ordinanze fanno discutere.
È normale.
Se ne può fare un bilancio sintetico.
A Marina la situazione è nettamente migliorata.
Lo stesso si può dire per l’Isola San Giovanni.
L’arrivo delle carovane di nomadi è drasticamente calato.
Altre ordinanze hanno bisogno di più tempo per produrre risultati.
Ma veniamo all’ordinanza criticata dalla ragazza che ha scritto ai giornali nei giorni scorsi.
Viene definita ordinanza anti-bomboloni.
La lettera è piena di buon senso.
Per questo sono sicuro di poter esporre le mie ragioni, trovando ascolto.
Oggi il tirare a far tardi è un’abitudine molto diffusa fra i giovani.
La mia opinione è che dovrebbe essere un’eccezione e non la regola.
Ma in questo campo ogni famiglia si regola come crede.
Ciò che è insostenibile è che centinaia di famiglie diventino ostaggio di questa moda non potendo più dormire.
Per questo bisogna trovare il giusto equilibrio fra il diritto al divertimento e il diritto al riposo.
So bene che basterebbe il buon senso.
Ma quando non c’è qualcuno deve mettere delle regole.
È quello che faccio. E mi assumo tutte le responsabilità.
Da settembre incontrerò ogni mese tutti i nuovi diciottenni.
Come ogni anno, vedrò tutti gli studenti all’apertura delle scuole.
Invito la ragazza a contattarmi.
Mi confronterò volentieri con lei e con i suoi coetanei.
Anche le restrizioni possono diventare un’occasione per me, per voi.
Per illuminare insieme il futuro di Ravenna.
Per nutrire le idee dell’amministrazione di vostre idee.
L’ordinanza scade alla fine di settembre.
Dopo, la situazione non potrà tornare ad essere quella di prima.
Per questo ci sarà bisogno della collaborazione di tutti.
Conto sull’aiuto dei ragazzi e delle ragazze ravennati.
Conto di meno sui sandroni della mia età, politici e non, che ad ogni ordinanza alzano il sopracciglio e puntano il ditino.
Per loro non ci sono scusanti.
In questi tre anni abbiamo moltiplicato le occasioni di divertimento.
La notte d’oro, Ravenna bella di sera, le feste in piazza.
So bene che non basta.
Per quello che posso, agevolerò l’apertura di una discoteca in città nel periodo invernale.
Voglio che i giovani ravennati siano padroni della città.
Senza spadroneggiare però.
A me, come Sindaco della città, i problemi entrano dentro la pelle.
Non posso limitarmi a denunciare il problema nelle sue cause profonde e remote. Ho la responsabilità di cercare soluzioni.
Criticabili e criticate.
Ma delle quali mi assumo la responsabilità. Tutta.
FABRIZIO MATTEUCCI
Metà estate.
Iniziative splendide per la nostra municipalità… corsie per le biciclette davanti all’ospedale.. parliamone… non e’ meglio sistemare le buche qua e la’ una volta per tutte?
Abolizione di punti di riferimento notturni… come se a Ravenna ci fosse una movida da far invidia a Ibiza, andiamo a chiudere i ritrovi che hanno una valenza utile anche a combattere il tanto temuto “SBALLO”.
E i lavoratori stagionali che facevano affidamento su quel posto? Parliamone.
Non so cosa stia succedendo… comunque Ravenna mi sembra sempre di più “Un Paese per vecchi”… percui… potremmo organizzare proprio dei Tours guidati e buttar giu’ anche Il Lex Medusae per fare degli altri appartamenti, no? Perche’ non asfaltiamo la Rocca Brancaleone e facciamo al suo interno un parcheggio per MARINARA? (Bell’investimento anche quello, complimenti, chissà cosa salterà fuori in Darsena…)
Propongo anche di demolire lo stadio, e farci un bel condominio… no?
I monumenti? Servono ancora? No… mi sa che sono solo un intralcio per arrivare a Marina o al porto… abbattiamoli!
E i giovani?
Ma come?! A scuola! e poi? Ah beh… ovviamente all’estero.. tanto qui non c’e’ futuro!
SPAGNA, IRLANDA, AUSTRALIA… Etc.. etc… Preparatevi all’invasione di cervelli!
La risposta a questa frase, oggi alle 16.45 sarà il primo evento di Frozen Ravenna.
Come da programma, l’evento è stato rimandato ad oggi, quindi.. anche noi, assieme a tutti i partecipanti vi aspettiamo in via 4 Novembre davanti al Mercato coperto, per seguire e partecipare attivamente al “Congelamento” che avverrà alle ore 17.15 in seguito ad un suono di tromba da stadio!
Sfortunatamente, le condizioni metereologiche avverse hanno fatto desistere i “frozen-facebookers” di Ravenna, per tanto il “Frozen Ravenna” Sarà rimandato al 31 Gennaio.
Il CDA FROZEN RAVENNA ha deliberato:
FROZEN RIMANDATO A SABATO PROSSIMO, 31 GENNAIO.
Causa tempo demmèrda!RIMANE TUTTO UGUALE, e grazie all’efficienza ed alla dinamicità che ci contraddistingue abbiamo già creato il nuovo gruppo:
http://www.facebook.com/group.php?gid=62988766344&ref=mf
RI-ACCORRETE NUMEROSI, ANCORA PIU’ CARICHI!!!
Dal titolo sembrerebbe quasi una strana previsione di gelo improvviso, che potrebbe gettare nella morsa del ghiaccio la nostra beneamata cittadina.
Si tratta invece di un simpatico evento che, lanciato dal sig. Beppe Cataudo, attraverso i canali di Facebook, sta avendo, per ora almeno… virtualmente, un successo più che inatteso.
Domani pomeriggio infatti, si troveranno (per lo meno, secondo le stime), almeno 700 persone, che “congeleranno” Ravenna per tre minuti.
Scrive Beppe Cataudo:
Un po’ aggiornamenti sono doverosi:
L’appuntamento rimane fissato per le 16:45 di SABATO davanti al MERCATO COPERTO all’inizio di Via Cavour.
Lì faremo il punto della situazione su quanti siamo realmente e vedremo se spostarci, e spargerci (ma non troppo!) verso Piazza del Popolo lungo Via 4 Novembre, o risalire via Cavour.Alle 17.15 faremo partire il SEGNALE: una bella “calcsonata” con una TROMBA DA STADIO!
Da quel momento rimarremo tutti IMMOBILI PER 3 MINUTI - C O N G E L A T I !Allo scadere del tempo, un secondo suono di tromba (e grasse risate!) ci farà scongelare, ed ognuno andrà per la propria strada (che probabilmente lo porterà ad uno spritz!)
Sarebbe bello se si riuscissero a creare delle specie di “coreografie statiche” come si vede per esempio nel video di Milano (es. il ragazzo che cade in bici con la gente attorno)…quindi spazio alla fantasia!
Mi raccomando: se conoscete (o siete) FOTOGRAFI o VIDEO AMATORI, tirateli in mezzo per documentare il tutto!
Per quello che riguarda il METEO le previsioni non sono chiare, ma chi se ne frega! “Ci siamo forse arresi quando i Tedeschi bombardarono Pearl Harbor?” (cit.)
Detto questo: vi saluto calorosamente e vi rinnovo l’invito a divulgare il verbo di simpatia + allegria + e sciatalgia + + + insito nel Frozen!
A SABATO!
Beppe[PS] Per riconoscerci: io e 3 o 4 dei miei amici avremo in testa un bel cappello da contadino e qualcosa appeso al collo (tipo binocoli, macchine fotografiche, ricchi premi e cottillon, …), quando ci vediamo dite la parola d’ordine “PERE CHE IL POMPELMO FACCIA MELE” e scatterà il riconoscimento!
Fonte - Facebook
MEETING POINT: Via Cavour davanti al Mercato Coperto
(Mappa di Google: http://tinyurl.com/7qb6tp)
FROZEN PREVISTO PER LE ORE 17:15 - Ritrovo ore 16:45
ALTRI FROZEN D’ITALIA:
MILANO: http://www.youtube.com/watch?v=fylyGWk4y1g
Gli esponenti del Pdl di Ravenna si sono rifiutati di partecipare, il 4 dicembre in occasione del sessantaquattresimo anniversario della liberazione della città, alla cerimonia di inaugurazione del busto del famoso partigiano ravennate Arrigo Boldrini, capo della Resistenza, medaglia d’oro al valore militare attribuita dagli Alleati e padre costituente, ritenendolo “una figura che non unisce, ma divide”.
Forse però, a pensarci bene, quello che davvero divide è la volontà. La volontà di una certa parte politica di creare scontri, di sollevare polemiche motivate solo da un revisionismo che di questi tempi sembra essere tanto di moda ma che non può che essere disprezzato da chiunque, di destra o di sinistra che sia, ami la storia per quella che è stata ed ami il nostro Paese e la nostra democrazia per quella che è e per come è nata: grazie a tanti uomini, tra cui proprio Boldrini, che hanno combattuto e rischiato la vita per liberare l’Italia dal fascismo, uomini non uniti dalle stesse idee politiche (di fronte al busto di Boldrini, nello stesso corridoio, c’è quello del suo grande amico Zaccagnini, ex segretario della Dc) ma solo dalla volontà di poter dare vita ad un paese in cui esprimere le proprie idee liberamente ed in cui la pluralità delle opinioni potesse essere una ricchezza ed il motore di un dialogo costruttivo. Non è certo un dialogo costruttivo (non è affatto un dialogo) invece quello degli esponenti del Popolo delle libertà che, mentre la cerimonia si svolgeva nelle sale del Municipio, hanno organizzato una raccolta firme nella piazza sottostante rumoreggiando coi megafoni per invitare la gente a firmare.
Si è dato dei criminali ai partigiani. Si era dato dei criminali ai ragazzi che occupavano le scuole. Ma a quanto pare non vengono considerati criminali le camicie nere, i picchiatori fascisti, Mussolini. Non voglio negare, ovviamente, gli errori commessi in alcune occasioni dalla lotta partigiana ma credo si debba necessariamente evidenziare la differenza fra sporadici episodi di violenza ‘privata’ e una violenza di Stato, sistematica e atroce perpetrata da un partito che, già in maniera criminale, aveva preso il potere.
La liberazione, la libertà in generale, non è una questione di partito, non può essere una questione che divide, una questione su cui (in prossimità anche dell’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) creare polemica su cui inventarsi scontri patetici imperniati sulla spiacevole abitudine (oserei dire tipicamente italiana) di distorcere e strumentalizzare una storia che dovremmo amare per quella che è e dalla quale dovremmo trarre esempi per creare finalmente uno stato veramente libero, non solo dalle dittature ma anche dalle falsità, dai revisionismi e dall’incapacità di creare una situazione di dialogo vero fra le forze politiche.
Paolo Comandini
A Ravenna, ogni tanto, si fa qualcosa di diverso. Siamo abituati a piangerci addosso (parlo di noi giovani), a lamentarci sempre che bisogna uscire dalla città per fare qualcosa la sera, ma in fondo basta informarsi un po’ meglio, tenersi aperti molti canali d’informazioni.
Ravenna non è solo fighetti, per cui vi segnalo un paio di appuntamenti e di conseguenza un paio di luoghi da tenere sott’occhio.
Il primo (e sono un po’ di parte) è un evento tutto nostrano ovvero l’Underhalls Festival, una serata di arte e musica che animerà il c.c. Valtorto venerdi 14 novembre dalle 21, vi rimando alla locandina per ogni informazione dettagliata.
Il secondo appuntamento è per appassionati di Black Metal, ovvero il concerto dei Negura Bunget (noto gruppo rumeno nell’ambiente black) domenica 16 novembre al Bronson (http://www.bronsonproduzioni.com/). Vi rimando al sito del locale per un elenco completo delle loro iniziative.
Buona serata!
Sono un felice cittadino ravennate, abito in pieno centro storico e amo la sua sfigata tranquillità rispetto alla periferia pimpante. A scanso di equivoci, sono ancora felice.
Ieri c’era questa famosa “notte d’oro”. Sbircio il programma: solito pappone da turisti, da cittadini che non conoscono la propria città e da bottegai che fiutano l’affare.
Decido di partecipare alla notte d’oro a modo mio: andandomene a letto presto. Avrei fatto anche a meno di partecipare, se non che chi vive in centro è parte della festa, senza possibilità d’appello.
Seduto nel divano del mio bilocale al piano terra, osservo i ragazzi che appoggiano le birre sul mio davanzale, i gentlemen vestiti armani che pisciano sul marmo della piazza, i truzzi che scoppiano petardi vicino alle ragazze convinti che serva a conquistarle, qualche esagerato che vomita sul marciapiede. Scene da oscar e da pop-corn.
Spengo lo spettacolo e mi infilo sotto alle coperte che non è neanche la mezza.
Saranno le due quando nel sonno sento i botti lanciati da piazza del Popolo, ma me la dormo senza fastidio. Non mi turba la festa nelle sue mille espressioni, non mi preoccupo di chi farà affari né di chi domattina si pentirà del bevuto. E neanche del mio dormire o vegliare, chissenefrega! Ecco un po’ mi spiace per gli spazzini, conosco quelli che puliscono la mia zona e sono simpaticissimi.
Alle tre mi arriva un SMS; rispondo -non ricordo cosa- sempre nel sonno. Oggi rido pensando a cosa mai avrò scritto!
Alle cinque il mio gatto, che chiamandosi Lenin è un rompicoglioni senza paragoni, decide che vuole andare a cagare in giardino. E così si mette a graffiare la finestra miagolando. Ma cristo santo, Lenin, caga nella lettiera che oggi come oggi è persino più pulita del resto della città! No, non ne vuole sapere: alle sei mi alzo esausto e lo lascio uscire.
Ora, in tutto questo c’è una lezione perversa: chi ha un gatto tollera meglio le squallide feste cittadine.
Fervente preparazione per la Notte D’Oro. Tra le inizative culturali e le mondanità, una cosa lascia perplessa la nostra redazione… Una Rotoballa come simbolo di Ravenna e della notte d’Oro? Simbolo di come inizino le Balle e le Frottole, a girare velocemente seppur coperte d’Oro e sfarzi? … chissa’… Oppure semplicemente il tanto ambito premio ad una comunità che nasce Rurale e diventa Signorile… quindi il grano che si veste d’Oro… ribadiamo… Chissa’….
Attendiamo vostre considerazioni su queste pagine!
